La situazione di ogni azienda, con i suoi rischi, i suoi vincoli e le sue priorità, è unica. Ecco perché per accompagnarla efficacemente non basta proporre assicurazioni, occorre capirne il mercato e l’attività, individuare i rischi reali e adeguare le soluzioni nel corso del tempo. Grégoire Fracheboud, responsabile del dipartimento Vendita e marketing della Vaudoise, spiega come la Compagnia accompagna imprenditrici e imprenditori, indipendenti, PMI e grandi aziende.
In Svizzera si contano più di 626’000 imprese, tra cui oltre 624’000 PMI. Queste ultime rappresentano il 99% delle aziende del paese e generano circa due terzi degli impieghi (Ufficio federale di statistica, Statistica strutturale delle imprese, cifre 2023, portale PMI della Confederazione, novembre 2025).
Ma ridurre il tessuto economico svizzero alle sole PMI sarebbe troppo semplice: accanto alle aziende a conduzione familiare, ai negozi, agli studi professionali, alle officine, alle start-up e alle attività indipendenti, anche grandi imprese contribuiscono a strutturare interi settori: 1814 grandi società che impiegano più di 250 persone offrono oltre 1,6 milioni di posti di lavoro (Ufficio federale di statistica, Statistica strutturale delle imprese, cifre 2023, portale PMI della Confederazione, novembre 2025).
Dalle dimensioni alla gestione, dall’esposizione internazionale alla dipendenza digitale, dagli equipaggiamenti al personale e ai fornitori, ogni azienda è unica nel suo genere.
La nostra consulenza si basa proprio su questa constatazione. Per Grégoire Fracheboud, una buona protezione non dipende tanto dal prodotto, quanto dalla comprensione dell’attività: «Prima di proporre una soluzione, occorre capire il mercato di riferimento dell’azienda in questione, il suo settore d’attività, la sua strategia, il suo funzionamento, i rischi principali e la propensione ad assumerseli. Due imprese dello stesso settore possono avere esigenze molto diverse».
Una società industriale multisede, infatti, non ha le stesse priorità di una ditta artigianale, anche se entrambe hanno bisogno di macchinari costosi. Una PMI in rapida crescita non è esposta agli stessi rischi di una grande azienda già strutturata. Un lavoratore indipendente non dispone della stessa rete di sicurezza di un’organizzazione con team interni, mentre un’azienda che digitalizza i suoi processi potrebbe dover ripensare le proprie coperture assicurative.
Capire l’impresa nel suo insieme
Per assicurare adeguatamente un’azienda è quindi necessario adottare una prospettiva più ampia: va considerato il suo mercato di riferimento, il modello d’affari, i locali, il materiale, il personale, le responsabilità, il parco veicoli, gli strumenti digitali e la capacità di proseguire l’attività in caso di imprevisto.
«L’obiettivo è partire dai rischi reali e non da un elenco di prodotti assicurativi», riassume Grégoire Fracheboud. «Alcune situazioni richiedono una determinata copertura, altre necessitano anche di misure preventive od organizzative oppure di un accompagnamento più costante nel tempo.»
Questa analisi evita due errori frequenti: coperture insufficienti per rischi importanti e coperture che non corrispondono più alla situazione reale. Un’azienda, infatti, cambia, investe, trasloca, acquista materiale, sviluppa una flotta, si apre a nuovi mercati, digitalizza o modifica la sua attività… e ogni tappa cambia fondamentalmente la sua esposizione ai rischi.
È quindi buona prassi fare regolarmente il punto della situazione. «Una valutazione annuale permette di verificare se le coperture sono ancora adeguate, di individuare i nuovi rischi e di apportare eventuali modifiche», chiosa Grégoire Fracheboud.
Rischi in rapida evoluzione
Questo monitoraggio si rivela indispensabile quando il contesto diventa più incerto. Il gruppo di esperti della Confederazione addetto alle previsioni congiunturali si attende una crescita del PIL svizzero pari allo 0,9% nel 2026, secondo la SECO un livello nettamente inferiore alla media (previsioni congiunturali, giugno 2026).
Alla prudenza economica si aggiungono altre sfide, come la trasformazione digitale, le minacce informatiche, l’evoluzione normativa, la dipendenza da determinati fornitori, la carenza di manodopera o la pressione sui margini. Un recente studio della Banca nazionale svizzera riportato dall’Istituto KOF prevede che nei prossimi dieci anni, in assenza di immigrazione e a parità di tasso di attività, potrebbero lasciare il mercato del lavoro circa 400'000 persone in più rispetto ai giovani che vi entreranno (comunicato del KOF, marzo 2026).
Anche la sicurezza informatica riflette questa nuova realtà. Nel secondo semestre del 2025, l’Ufficio federale della cibersicurezza ha ricevuto 29'006 segnalazioni volontarie e 145 segnalazioni obbligatorie. Il 52% di esse è riferito al fenomeno delle «truffe» (rapporto semestrale 2025/2 UFCS, 30 marzo 2026).
Questi dati non concernono solo le grandi aziende. Un attacco informatico, un’assenza prolungata, un guasto all’equipaggiamento, un danno delle acque, un furto di materiale o l’interruzione dell’attività di un fornitore chiave sono avvenimenti dal potenziale dirompente anche per le PMI e le lavoratrici e i lavoratori indipendenti. Una grande azienda dovrà invece spesso coordinare un numero maggiore di coperture, in diverse sedi, con interlocutori interni e requisiti di gestione più rigorosi.
Interlocutore unico
In tale contesto, la prossimità è fondamentale, non solo per la presenza di una o un consulente nella regione, ma perché la cura delle relazioni permette di acquisire una conoscenza approfondita dell’azienda: attività, priorità, storia, vincoli e progetti.
Alla Vaudoise, viviamo la prossimità per esempio assegnando un unico interlocutore che coordina le esigenze legate ai beni, alla responsabilità civile, ai veicoli, al personale, alla perdita d’esercizio, alla previdenza professionale o alla gestione della salute sul lavoro, un notevole vantaggio in termini di chiarezza per le ditte.
«Seguire un’azienda nel tempo permette di conoscerla a fondo», spiega Grégoire Fracheboud. «In questo modo, possiamo essere proattivi e più reattivi, formulare raccomandazioni più pertinenti ed essere d’aiuto nel momento in cui occorre prendere una decisione.»
Ciò non significa che l’interlocutore assegnato sia l’unica persona a occuparsi dell’impresa. Egli attiva infatti gli specialisti necessari in base alla situazione. Per la clientela, è tutto semplicissimo: un punto di riferimento, in grado di ascoltare, orientare e coordinare.
La Vaudoise applica la stessa logica alle sue soluzioni: protezione completa e su misura, assistenza capillare e personalizzata, e gestione rapida dei sinistri per aiutare i clienti a riprendere quanto prima la loro attività.
La differenza sta nell’assistenza
Spesso, è proprio al momento del sinistro che si apprezza appieno la qualità di un partner, ma per un’azienda non si tratta solo di ricevere un rimborso. Occorre capire che cosa sta succedendo e quali misure adottare, limitare l’interruzione dell’attività e riprendere a lavorare il prima possibile.
«In caso di sinistro», precisa Grégoire Fracheboud, «ci si aspetta sempre una presa a carico rapida, un accompagnamento personalizzato e un indennizzo equo. Quello che fa la differenza è la reattività, la trasparenza sull’assistenza successiva e sull’avanzamento dell’incarto, e la capacità di tutelare gli interessi della o del cliente».
Per una struttura piccola, già pochi giorni di inattività hanno un impatto notevole. La situazione di una grande azienda, invece, può essere più complessa in ragione del numero di attori coinvolti, degli importi in gioco o della necessità di coordinare diverse sedi. In ogni caso, la qualità dell’accompagnamento, la disponibilità delle persone e la comprensione del contesto sono fattori determinanti.
Proteggere i beni, l’attività e i team
Le esigenze di un’impresa non si limitano agli edifici o al materiale. La protezione dei beni – locali, merci, equipaggiamenti tecnici, installazioni informatiche, veicoli, stabili – è ovviamente importante, ma anche l’attività stessa deve essere salvaguardata in caso di imprevisto.
La tutela del personale, il rischio più rilevante, è fondamentale e implica obblighi legali in termini di coperture assicurative. Assicurazione infortuni LAINF, complementare LAINF, perdita di guadagno malattia e previdenza professionale (LPP): queste soluzioni contribuiscono alla sicurezza delle collaboratrici e dei collaboratori, nonché alla stabilità dell’impresa. La Vaudoise propone segnatamente l’assicurazione perdita di guadagno per coprire la parte di salario assicurato in caso di incapacità lavorativa in seguito a malattia, come pure coperture per lavoratrici e lavoratori indipendenti.
Il capitale umano è l’attivo più prezioso di un’azienda, ragione per la quale la gestione della salute del personale riveste un ruolo fondamentale. Con il servizio Corporate Health Management, la Vaudoise propone un accompagnamento per i casi di malattia e infortunio, per il rientro al lavoro e per la diminuzione dell’assenteismo.
Anche in questo ambito, le esigenze sono le più disparate: una grande società cercherà per esempio di strutturare su grande scala le sue procedure di gestione delle assenze, mentre una PMI vorrà preservare alcune figure chiave. Una o un indipendente punterà invece a evitare che un’incapacità lavorativa comprometta il reddito e l’attività.
Vantaggi della cooperativa anche per le aziende
Quando si parla di assicurazione cooperativa, si pensa spesso solo ai vantaggi per i privati, ma anche le aziende ne beneficiano.
Concretamente, una parte degli utili viene ridistribuita con un ritmo biennale alla clientela sotto forma di ribasso sul premio. In base alle dimensioni dell’azienda, al numero di contratti e al volume dei premi, tale ribasso può essere considerevole.
Per Grégoire Fracheboud, i vantaggi del modello cooperativo non si limitano all’importo risparmiato: «La ridistribuzione rispecchia una relazione basata sulla collaborazione e sulla solidarietà. Oltre a partecipare ai rischi, la Vaudoise condivide con le sue assicurate e i suoi assicurati una parte del valore creato».
Questo modello riflette un’idea semplice: la relazione non è circoscritta al contratto. La Vaudoise punta su un accompagnamento a lungo termine con un’attenzione particolare alla stabilità, alla fiducia e alla creazione di valore per la propria clientela aziendale.
Per una maggiore serenità
Occorre considerare le assicurazioni come un tutt’uno: non una somma di contratti, bensì una protezione coerente dell’impresa, della sua attività e dei suoi team. Ecco, in sostanza, il credo della Vaudoise.
Un consiglio per le imprenditrici e gli imprenditori? «Il primo passo è una valutazione completa», risponde Grégoire Fracheboud. «Va effettuata un’analisi approfondita del mercato, della strategia, dell’attività, delle risorse, delle responsabilità, delle persone chiave, dei locali, dei veicoli, degli strumenti digitali e degli scenari che potrebbero mettere in difficoltà l’azienda.»
Questo permette di determinare ciò che deve essere coperto, ciò che può essere prevenuto e ciò che va rivisto regolarmente, per una maggiore serenità e un maggiore controllo.
Per proteggere la propria impresa, firmare una polizza assicurativa non è sufficiente, occorre scegliere un partner che capisce ciò che rende unica l’attività, che ne prevede le necessità e che l’accompagna a lungo termine. Alla Vaudoise, viviamo ogni giorno questa prossimità grazie a consulenti ben inseriti nel tessuto economico locale, a specialiste e specialisti che intervengono quando serve, e alla volontà di proporre soluzioni commisurate alla realtà delle aziende, delle persone indipendenti e delle grandi società.
Fate il punto della situazione assicurativa nei casi seguenti.
- Costituzione di un’impresa
- Assunzione di nuovo personale
- Trasloco o ampliamento dei locali
- Apertura di una succursale o di una nuova sede
- Acquisto di materiale o di nuovi equipaggiamenti
- Sviluppo di una flotta di veicoli
- Digitalizzazione dell’attività
- Rilevamento di una quantità maggiore di dati
- Lancio di una nuova prestazione
- Cambiamento del modello d’affari
- Forte crescita
- Volontà di una maggiore protezione del personale
- Ultima revisione risalente a oltre un anno prima
La Vaudoise eletta migliore compagnia assicurativa per le imprese
La Vaudoise è sul gradino più alto del podio per le assicurazioni aziendali Cose e Perdita di guadagno malattia secondo l’inchiesta 2025 pubblicata da Statista e Handelszeitung.