Una volta presa la decisione, vi tocca scegliere il cavallo. Al netto delle considerazioni estetiche, deve trattarsi dell’animale adatto alle vostre esigenze. Vanno considerati i criteri seguenti.
Vi raccomandiamo di farvi accompagnare da un professionista (istruttore, ippiatra, comportamentalista), così da compiere la scelta giusta ed evitare brutte sorprese.
Per accogliere il vostro nuovo cavallo nelle migliori condizioni possibili, dovete preparare il suo arrivo.
Procuratevi anche il materiale necessario, come la sella, la cavezza, le lunghine, le coperte, il set per le cure ecc. Ogni dettaglio è fondamentale per garantire il benessere del cavallo sin dal primo giorno.
L’accoglienza di un cavallo non si limita alle questioni logistiche, si basa anche su legami emotivi. Come qualsiasi essere vivente, ha bisogno di tempo per abituarsi al nuovo ambiente e al nuovo proprietario.
Il rapporto tra uomo e cavallo poggia su alcuni pilastri fondamentali.
Sessioni di lavoro da terra, momenti di relax, semplici carezze… ogni interazione conta per instaurare un legame solido e duraturo.
Sin dal suo arrivo, il cavallo necessita di un rigoroso monitoraggio sanitario.
Dovrete ricorrere regolarmente a queste figure professionali, ragione per la quale vi consigliamo di crearvi rapidamente la vostra rete di fiducia.
Giorno dopo giorno, si creerà un forte legame affettivo con il vostro cavallo, che sarà in grado di riconoscere la vostra voce, i vostri gesti e il vostro umore. I primi mesi sono determinanti: più sarete presenti, attenti e premurosi, più forte sarà il vostro rapporto.
I benefici sono molteplici anche per il vostro equilibrio personale. Molti proprietari, infatti, parlano di una relazione quasi terapeutica con il loro animale.
L’equitazione come attività del tempo libero offre un contesto flessibile e variegato, incentrato sulla condivisione piuttosto che sulla prestazione.
Questo periodo è come una luna di miele in cui anche il minimo progresso ha il sapore di una vittoria condivisa.
In poco tempo, molti cavalieri sentono la necessità di sviluppare la loro pratica con un approccio più strutturato. Seguire corsi regolari vi consente di progredire preservando al contempo la sicurezza e il benessere del vostro cavallo.
In questo modo, vi si apriranno nuove prospettive e potrete porre basi solide, sia per godervi la vostra passione sia per un futuro passaggio alle competizioni.
Partecipare al primo concorso, anche locale, segna spesso una svolta nella vita del cavallo e del suo padrone. Che si tratti di dressage, ostacoli, tecniche di ricognizione equestre competitive o endurance, l’obiettivo non deve essere per forza la vittoria, ma uscire dalla vostra zona di conforto.
Affrontare una sfida di questo genere può contribuire a:
È anche un ottimo metodo per valutare il potenziale sportivo del binomio cavallo/cavaliere.
Quando arrivano i primi risultati, è naturale veder crescere anche le proprie ambizioni e voler puntare a circuiti regionali o nazionali.
A questo stadio, l’approccio si fa più professionale:
L’obiettivo è ottenere risultati e rispettare al contempo l’integrità fisica e mentale dell’animale.
Il passaggio alla competizione: un progetto strutturante ed esigente
Preparazione fisica e mentale del cavallo (e del cavaliere)
L’entrata nel mondo delle competizioni implica una preparazione completa e rigorosa per entrambi.
Per avere successo, serve un team affiatato che condivide gli sforzi. Collaborare con un coach, un veterinario e un maniscalco è quindi indispensabile.
Con l’esperienza e i risultati nei concorsi, il profilo del cavallo cambia: ha più tecnica e costanza, una migliore reputazione, e quindi un valore sportivo e finanziario più alto.
Alcuni animali diventano veri e propri atleti con un seguito di appassionati in ambito equestre, il che può portare a compiere varie scelte, come continuare la carriera, cambiare cavaliere, entrare a far parte di una scuderia professionistica ecc.
La salute del cavallo è al centro del progetto sportivo. A questo stadio, è fondamentale implementare un monitoraggio veterinario regolare:
Proprio come uno sportivo di alto livello, il cavallo ha bisogno di equilibrio per dare il meglio senza rischiare di sfiancarsi.
Rischio elevato di infortuni: prevenzione, gestione e accompagnamento post-traumatico
Con l’aumento dell’intensità della pratica sportiva, cresce il rischio di infortuni. Distorsioni, problemi ai tendini o zoppie possono capitare nonostante tutte le precauzioni del caso.
La prevenzione passa da:
In caso di infortunio, occorre rallentare, curare l’animale e talvolta rivedere interamente il progetto. La fase di rieducazione può rivelarsi lunga, ma fa parte dell’avventura.
Continuazione del progetto o adeguamento secondo i risultati
Infortuni e malattie sono sempre dietro l’angolo. E nessuno più di voi ha a cuore il benessere del vostro cavallo, che si tratti di un compagno di svago, di un atleta da competizione o di un animale da riproduzione. Al di là del suo valore, va protetta anche la relazione unica tra di voi. Le spese veterinarie possono risultare salatissime, ma con un’assicurazione appositamente ideata per i cavalli potrete offrirgli sempre le cure migliori, senza compromessi e a tutto beneficio della vostra serenità, nonché della sua sicurezza.
Possedere un cavallo significa vivere una passione, ma anche affrontare una vera e propria sfida finanziaria. Dall’acquisto alla cura, dall’alimentazione al monitoraggio veterinario, ogni dettaglio conta. Se tutto va come previsto, le spese restano gestibili, ma un problema può far schizzare i costi alle stelle.
È proprio in questi casi che subentra l’assicurazione.
Per scegliere con cognizione di causa, confrontate le condizioni, come la franchigia, l’aliquota percentuale (fino al 90%), le esclusioni o i periodi d’attesa. Prima assicurate il vostro cavallo, più limitate le restrizioni legate a eventuali precedenti medici. Un formula annuale, infine, offre flessibilità e libertà, in quanto vi consente di adattare la copertura secondo le vostre esigenze.
Proteggete il vostro animale e al contempo la vostra passione, offritegli le cure che merita e concentratevi serenamente su ciò che conta: condividere ogni momento con lui.
Per maggiori dettagli, consultate il sito della Epona.
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Alcuni studi hanno dimostrato che i cavalli ricordano un viso o una voce parecchi anni dopo un unico incontro. Anche la loro memoria emotiva è molto sviluppata, il che spiega la loro capacità di stringere legami profondi… o di ricordarsi un veterinario munito di siringa!
In questo sport, cavallo e cavaliere formano un binomio indissolubile. Che sia per partecipare a competizioni o semplicemente per svago, entrambi devono prestare attenzione l’uno all’altro e lavorare in armonia.
Il record di velocità al galoppo di 88 km/h è detenuto dal purosangue Winning Brew. Ma rassicuratevi, le escursioni sono generalmente molto più tranquille…
Ma le donne sono ammesse solo dal 1952. Oggi, è una delle rare discipline olimpiche in cui uomini e donne concorrono nella stessa categoria.
Spostando le orecchie all’indietro, in avanti o di lato, il cavallo esprime una gamma di emozioni, dalla curiosità alla paura, dal nervosismo al relax. Imparare a capirne i movimenti è un po’ come decifrare una lingua straniera.
I nostri consulenti sono a vostra disposizione per rispondere a tutte le vostre domande, proporre i prodotti più adatti alla vostra situazione e allestire un’offerta personalizzata.