Nel sistema fiscale attuale, le coppie sposate e le persone in unione domestica registrata pagano le imposte congiuntamente in base alla somma dei redditi. Dato che l’aliquota aumenta progressivamente con il livello del reddito, a parità di condizioni finanziarie può risultarne un’imposizione più alta per una coppia sposata rispetto a una coppia in concubinato. La Legge federale sull’imposizione individuale accolta l’8 marzo mira a correggere questa disuguaglianza di trattamento. A partire dalla sua applicazione, prevista al più tardi nel 2032, ogni persona verrà tassata individualmente, a prescindere dalla situazione coniugale. Il testo prevede altresì un adeguamento della tariffa fiscale, che porterà a una riduzione delle aliquote fiscali per i redditi bassi e medi, e a un leggero aumento di quelle per i redditi elevati, nonché un incremento da 6800 franchi a 12'000 franchi della deduzione per i figli nel quadro dell’imposta federale diretta.
Vincenti e perdenti
Secondo le stime della Confederazione, la metà delle e dei contribuenti trarrà un vantaggio più o meno importante dalla decisione, mentre un settimo della popolazione dovrà pagare più imposte.
I beneficiari principali saranno le coppie sposate con un reddito simile. Il calcolo, in questo caso, è piuttosto semplice: se due coniugi guadagnano ciascuno 75'000 franchi, per loro è molto più vantaggioso essere tassati per tale importo invece che per 150'000 franchi. Visto che l’imposta è progressiva, infatti, la somma dovuta sarebbe superiore.
Al contrario, le coppie in cui una delle due persone ha un reddito molto elevato e l’altra non lavora non beneficeranno della modifica del regime fiscale, anzi, subiranno l’incremento generale delle aliquote fiscali sui redditi alti.
La ripartizione dei redditi è dunque un fattore determinante e, nel complesso, quelli più alti saranno maggiormente interessati dalla riforma. Per il resto, è difficile prevedere con precisione l’impatto sulla situazione individuale. I Cantoni e i Comuni saranno a loro volta chiamati ad adeguare il loro sistema fiscale secondo modalità ancora da definire.
Incentivi a lavorare di più
Una cosa è certa: la riforma contrarrà il gettito fiscale della Confederazione, la quale prevede tuttavia un aumento della massa salariale imponibile grazie a un particolare effetto incentivante. Se in una coppia una persona ha un reddito elevato e l’altra lavora a tempo parziale, nel sistema attuale quest’ultima è tassata come un reddito alto perché i salari vengono sommati. In tale contesto, non vale la pena aumentare il grado di occupazione. Con l’imposizione individuale, invece, ogni membro della coppia è tassato secondo il proprio reddito, una modalità nettamente più interessante per le finanze dell’economia domestica. In altri termini, con l’attuazione della riforma converrà aumentare il grado di occupazione ed è verosimile che assisteremo a diversi cambiamenti in tal senso.
Preparare la transizione
L’imposizione individuale dovrà essere realtà entro il mese di gennaio 2032, ma può darsi che entri in vigore prima se Cantoni e Comuni avranno adottato gli accorgimenti necessari.
Da quel momento, le coppie sposate o in unione domestica registrata dovranno compilare due dichiarazioni fiscali. Ciascuno dichiarerà il proprio reddito, mentre la sostanza verrà ripartita secondo i rapporti di diritto civile. Se i due coniugi figurano come proprietari di un bene immobiliare, ognuno dovrà dichiarare la sua quota.
La riforma avrà effetti pure sulla previdenza e il pilastro 3a. Anche in questo caso, le ripercussioni cambieranno da persona a persona e resta dunque molta incertezza. Vi raccomandiamo di informarvi accuratamente sulle conseguenze di questa riforma per il vostro futuro finanziario e di cercare di trarne benefici. Non esitate a contattare la vostra o il vostro consulente per maggiori ragguagli sulle nostre soluzioni assicurative.